Definizione
Un benchmark è un indice di riferimento rispetto al quale si misura la performance di un portafoglio, di un fondo o di una strategia di investimento. Funziona come un metro: senza di esso, sapere se un rendimento del 7% è buono o scarso diventa impossibile.
I benchmark più diffusi
- MSCI World: replica l'andamento di circa 1.500 grandi aziende nei paesi sviluppati di tutto il mondo. È il punto di riferimento più usato per i portafogli azionari globali.
- S&P 500: i 500 maggiori titoli quotati negli Stati Uniti. Rappresenta circa il 60% della capitalizzazione azionaria mondiale.
- MSCI Emerging Markets: paesi in via di sviluppo come Cina, India, Brasile.
- Bloomberg Global Aggregate: obbligazioni investment grade a livello globale, usato come benchmark per la componente obbligazionaria.
Perché confrontarsi con un benchmark
Senza un riferimento, qualsiasi rendimento sembra accettabile. Ma se il tuo portafoglio ha guadagnato il 5% in un anno in cui il mercato azionario globale ha guadagnato il 15%, la performance è in realtà molto deludente.
Il confronto con il benchmark permette di:
- Valutare se la gestione attiva sta generando valore reale rispetto a una strategia passiva
- Capire se il rischio assunto è proporzionato al rendimento ottenuto
- Identificare deviazioni sistematiche dalla strategia dichiarata
Esempio pratico
Un fondo azionario europeo dovrebbe essere confrontato con un indice come l'MSCI Europe, non con l'S&P 500. Scegliere il benchmark sbagliato porta a conclusioni fuorvianti.
Se il fondo ha reso il 9% e l'MSCI Europe ha reso il 11% nello stesso periodo, il gestore ha sottoperformato il suo benchmark di 2 punti percentuali. Al netto delle commissioni, questa differenza è quasi sempre difficile da recuperare nel lungo periodo.
Da ricordare
La maggior parte dei fondi a gestione attiva non batte il proprio benchmark nel lungo periodo, al netto dei costi. Questo è uno dei motivi principali per cui gli ETF passivi hanno guadagnato sempre più popolarità tra gli investitori consapevoli.