Cos'è l'IVAFE
L'IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie Estere) è un'imposta patrimoniale che colpisce i residenti italiani che detengono investimenti presso intermediari esteri. È l'equivalente dell'imposta di bollo che si paga sui conti titoli italiani, ma applicata ai conti esteri.
In parole semplici: se hai un conto su Trade Republic, Scalable Capital, DEGIRO, o qualsiasi altro broker non italiano, devi pagare l'IVAFE ogni anno.
Chi deve pagarla
Devono versare l'IVAFE tutte le persone fisiche residenti fiscalmente in Italia che detengono, al 31 dicembre o in qualsiasi momento durante l'anno, attività finanziarie presso intermediari esteri.
Questo include:
- Conti titoli su broker esteri (Trade Republic, Scalable, DEGIRO, Interactive Brokers, eToro…)
- Conti correnti esteri
- Polizze assicurative estere
- Partecipazioni in società estere
- Crypto su exchange esteri (trattamento distinto, vedi sotto)
Non è soggetto a IVAFE chi è residente fiscale all'estero, anche se ha la cittadinanza italiana.
Aliquota e calcolo
Per le attività finanziarie (conti titoli, ETF, azioni)
L'aliquota è dello 0,2% annuo sul valore medio delle attività estere durante l'anno.
Il valore medio si calcola come media tra il valore al 1° gennaio (o alla data di apertura del conto) e il valore al 31 dicembre (o alla data di chiusura).
Esempio:
- Valore portafoglio Trade Republic al 1° gennaio: 8.000€
- Valore al 31 dicembre: 12.000€
- Valore medio: (8.000 + 12.000) / 2 = 10.000€
- IVAFE dovuta: 10.000 × 0,2% = 20€
Soglia di esenzione
L'IVAFE non è dovuta se il valore medio annuo del conto è inferiore a 5.000€. Sotto questa soglia non è necessario neanche compilare il Quadro RW (salvo che il valore massimo durante l'anno abbia superato 15.000€, che resta soggetto a monitoraggio).
Per i conti correnti esteri
Per i conti correnti (non i conti titoli), l'imposta è fissa: 34,20€ all'anno se il saldo medio supera i 5.000€.
Per le criptovalute su exchange esteri
Le criptovalute detenute su exchange esteri hanno una normativa specifica. Dal 2023, sono soggette a un'imposta patrimoniale dello 0,2% sul valore al 1° gennaio (non più sul valore medio). La tassazione delle plusvalenze crypto è trattata separatamente.
Dove e come si dichiara: il Quadro RW
L'IVAFE si dichiara e si versa tramite il Quadro RW della dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi PF).
Il Quadro RW ha una doppia funzione:
- Monitoraggio fiscale: segnala il possesso di attività finanziarie estere (obbligatorio per tutti con conti esteri)
- Calcolo e versamento IVAFE: sezione specifica per calcolare l'imposta dovuta
Cosa compilare nel Quadro RW:
Per ogni conto estero:
- Codice paese (es. DE per Germania, dove risiede Trade Republic)
- Tipo di attività (conto titoli, conto corrente, ecc.)
- Valore al 1° gennaio (o data apertura)
- Valore al 31 dicembre (o data chiusura)
- Valore massimo raggiunto durante l'anno
- IVAFE calcolata
La maggior parte dei software di dichiarazione (730 precompilato, CAF, software commerciali) guida passo passo nella compilazione.
Come ottenere i dati dal broker
Ogni broker estero fornisce a fine anno un report con i saldi necessari:
Trade Republic: nella sezione "Documenti" trovi il report annuale con il saldo al 31/12. Per il saldo al 1/1, usa il saldo al 31/12 dell'anno precedente.
DEGIRO: scarica l'"Annual Account Statement" dalla sezione documenti.
Scalable Capital: report annuale disponibile nella sezione documenti dell'app/piattaforma.
Interactive Brokers: Activity Statement annuale con tutti i saldi necessari.
Credito d'imposta per imposte pagate all'estero
Se il paese in cui ha sede il broker applica un'imposta patrimoniale simile sulle attività degli investitori italiani, potresti avere diritto a un credito d'imposta per evitare la doppia imposizione.
In pratica, quasi nessun broker europeo (Trade Republic è tedesco, Scalable tedesco, DEGIRO olandese) applica patrimoniali equivalenti agli investitori stranieri. Quindi il credito d'imposta non è di solito rilevante per i casi più comuni.
Sanzioni per omessa dichiarazione
L'omissione del Quadro RW è sanzionata:
- 3–15% del valore non dichiarato per attività detenute in paesi in "white list" (UE e paesi con scambio di informazioni)
- 6–30% per attività in paesi non collaborativi
Le sanzioni si applicano anche se non c'è IVAFE da versare (cioè anche solo per l'omissione del monitoraggio). È un rischio da non sottovalutare.
IVAFE per chi usa più broker esteri
Se hai conti su più broker esteri (es. Trade Republic + DEGIRO + Interactive Brokers), devi compilare una riga del Quadro RW per ciascun conto. L'IVAFE si calcola separatamente per ogni conto e poi si somma.
Esempio con due broker:
- Trade Republic: valore medio 10.000€ → IVAFE 20€
- DEGIRO: valore medio 5.000€ → IVAFE 10€ (ma se ≤ 5.000€ potrebbe essere esente)
- IVAFE totale: 30€
Confronto con l'imposta di bollo italiana
| | Imposta di bollo (broker IT) | IVAFE (broker estero) | |---|---|---| | Aliquota | 0,2% sul valore al 31/12 | 0,2% sul valore medio annuo | | Chi la versa | Il broker automaticamente | Tu, tramite F24 | | Dove si dichiara | Non serve dichiarare | Quadro RW del 730 | | Soglia esenzione | Nessuna | 5.000€ di valore medio |
Il carico fiscale è equivalente. L'unica differenza pratica è chi versa l'imposta: con broker italiano la paga il broker, con broker estero la paghi tu.
Riepilogo pratico
Se hai un conto su un broker estero:
- A fine anno, scarica il report annuale con i saldi
- Compila il Quadro RW nel 730 con i dati di ogni conto
- Calcola l'IVAFE (0,2% sul valore medio)
- Versa l'imposta tramite F24 entro le scadenze del 730
Per chi ha solo un conto estero con valore contenuto, l'IVAFE è spesso meno di 50 euro l'anno — un costo gestibile rispetto ai vantaggi di costi ridotti e semplicità dei broker esteri moderni.